Asset deal
- Asset deal
- Significato e funzione dell’asset deal
- Oggetto di un Asset Deal
- Subentro nei contratti nell’asset deal
- Responsabilità della società acquirente
- Responsabilità della società cedente
- Responsabilità nell’acquisto di un ramo d’azienda
- Accordi sulla responsabilità nell’asset deal
- Responsabilità in materia di previdenza sociale
- Rischi di responsabilità in ambito fiscale
- I suoi vantaggi con il supporto legale
- Domande frequenti – FAQ
Asset deal
L’asset deal è una forma di acquisto di un’impresa in cui singoli beni e componenti aziendali correlati vengono trasferiti in modo mirato a un acquirente. A differenza dello share deal, l’acquirente non compra la società stessa, bensì specifici elementi economici dell’impresa. Dal punto di vista giuridico, l’asset deal avviene come cosiddetta successione a titolo particolare. Ciò significa che beni, contratti e diritti devono, in linea di principio, essere trasferiti singolarmente. Proprio per questo, la precisa strutturazione del contratto gioca un ruolo centrale. Molti contratti richiedono il consenso della rispettiva controparte, ad esempio nei contratti di locazione, leasing o licenza. Al contempo possono sorgere responsabilità in capo all’acquirente ai sensi di legge, in particolare ai sensi del § 38 UGB e del § 1409 ABGB. Sono inoltre possibili conseguenze in materia di diritto del lavoro, come un trasferimento automatico dei rapporti di lavoro ai sensi dell’AVRAG, qualora venga acquisita un’azienda o un ramo d’azienda.
L’acquisto di singoli componenti di un’impresa o di beni di un’impresa è definito asset deal. L’acquirente acquisisce in modo mirato determinati asset come contratti, macchinari, marchi o relazioni con i clienti, mentre la società precedente continua a esistere giuridicamente.
Peter HarlanderHarlander & Partner Rechtsanwälte „L’asset deal consente l’acquisizione mirata di valori economici con un rischio di responsabilità controllabile.“
Significato e funzione dell’asset deal
In un asset deal, l’acquirente non rileva la società stessa, bensì determinati valori economici come macchinari, contratti con i clienti, diritti di marchio o attrezzature aziendali. Offre soprattutto flessibilità economica. Gli acquirenti possono definire con precisione quali beni intendono acquisire e quali rischi devono rimanere esclusi. Questa struttura gioca un ruolo importante in particolare nelle successioni d’impresa, nelle ristrutturazioni o nell’acquisizione di un ramo d’azienda.
I vantaggi tipici di un asset deal sono:
- acquisizione mirata di aree aziendali
- maggiore controllo dei rischi di responsabilità
- strutturazione flessibile della procedura di acquisto
L’asset deal è particolarmente rilevante nel trasferimento di un ramo d’azienda. In questo caso non viene trasferito solo un singolo bene, ma un’unità economicamente funzionale.
Differenza rispetto allo share deal
La differenza tra un asset deal e uno share deal sta nell’oggetto del trasferimento. Nell’asset deal vengono trasferiti singoli beni o parti dell’azienda. Nello share deal, invece, il precedente proprietario vende le proprie quote societarie.
Nello share deal, l’acquirente assume regolarmente anche le passività e i rischi esistenti della società. L’asset deal, invece, consente una selezione più mirata dei valori da acquisire. Ciò comporta spesso un maggiore onere, poiché i singoli contratti devono essere spesso trasferiti separatamente.
Le differenze principali sono:
- Asset deal: trasferimento di singoli asset
- Share deal: trasferimento di quote societarie
- Asset deal: gestione del rischio più mirata
Quale struttura sia più sensata dipende soprattutto dall’obiettivo economico dell’operazione.
Oggetto di un Asset Deal
Il contenuto di un asset deal comprende tutti i beni, i diritti e le componenti economiche che le parti contraenti intendono trasferire. A differenza dell’acquisto di una società, non esiste un trasferimento automatico dell’intera azienda. Ogni singolo elemento deve essere legalmente esaminato e trasferito.
Elementi tipici di un asset deal sono:
- Macchinari, veicoli e attrezzature aziendali
- Contratti con i clienti e relazioni con i fornitori
- Diritti di marchio, domini e brevetti
- Magazzino e mezzi di produzione
- Software, database e sistemi IT
Particolare importanza riveste il trasferimento di una parte dell’azienda
Trasferimento di un ramo d’azienda
Il trasferimento di un ramo d’azienda riveste un ruolo particolarmente importante nell’asset deal. Si parla di ramo d’azienda quando un’area aziendale, organizzativamente separabile, può operare economicamente in modo autonomo. Decisiva non è quindi la dimensione, bensì l’autonomia economica.
Esempi tipici sono:
- una singola filiale
- una linea di produzione propria
- uno specifico settore di servizi
Nell’acquisto di un ramo d’azienda, l’acquirente spesso rileva non solo beni, ma anche processi operativi esistenti, dipendenti e rapporti con i clienti. In questo modo l’attività può di solito proseguire senza grandi interruzioni.
Proprio nei rami d’azienda, tuttavia, sorgono questioni particolari di responsabilità. Per questo gli acquirenti verificano regolarmente con grande attenzione, prima dell’acquisto, i contratti esistenti, i crediti aperti e le possibili passività.
Trasferimento di beni
Al centro di un asset deal c’è il trasferimento di singoli beni. Rientrano sia beni materiali sia diritti economici.
Spesso vengono trasferiti:
- macchinari e veicoli
- magazzino merci e dotazioni aziendali
- software e sistemi tecnici
- crediti o diritti di tutela
Ogni bene deve, in linea di principio, essere trasferito singolarmente. Per alcuni valori si applicano specifiche disposizioni di legge. Gli immobili, ad esempio, richiedono un contratto separato e l’iscrizione nel libro fondiario.
Nella pratica le parti redigono di solito elenchi dettagliati di tutti gli asset da trasferire. In questo modo evitano successive controversie sull’estensione dell’acquisizione.
Trasferimento di contratti e rapporti con i clienti
In un asset deal, contratti e rapporti con i clienti spesso non passano automaticamente all’acquirente. Molti accordi richiedono il consenso espresso della rispettiva controparte contrattuale.
Questo riguarda in particolare:
- contratti di locazione
- contratti di leasing
- contratti di fornitura e di licenza
Se manca tale consenso, la controparte originaria resta comunque obbligata. Per l’acquirente può così sorgere il rischio di non poter rilevare importanti rapporti commerciali.
Anche i rapporti con i clienti hanno spesso un notevole valore economico. Soprattutto nelle imprese consolidate, il successo dell’asset deal dipende spesso dal fatto che i clienti continuino a fidarsi del nuovo gestore e proseguano il rapporto commerciale.
Acquisizione di marchi, brevetti e domini
I valori immateriali svolgono spesso un ruolo economico centrale nell’asset deal. Tra questi rientrano soprattutto marchi, brevetti, domini, diritti software o diritti d’autore. Proprio nelle imprese consolidate, questi valori hanno spesso un’utilità economica maggiore rispetto a macchinari o attrezzature aziendali.
Il trasferimento di tali diritti non avviene sempre automaticamente. Molti diritti di tutela devono essere trasferiti o registrati separatamente.
I tipici beni immateriali sono:
- diritti di marchio e loghi
- brevetti e diritti di tutela tecnici
- domini internet e licenze software
Soprattutto marchi e domini sono importanti per l’immagine esterna di un’impresa. Errori nel trasferimento possono comportare che l’acquirente non possa più utilizzare determinati nomi o presenze online.
Subentro nei contratti nell’asset deal
Nell’asset deal i contratti devono di solito essere verificati e trasferiti singolarmente. A differenza dello share deal, la società originaria resta inizialmente parte contrattuale. Il subentro contrattuale richiede spesso il consenso dell’altra parte contrattuale entro 3 mesi. Senza tale consenso, l’acquirente spesso non può subentrare pienamente nel contratto.
Particolarmente rilevanti sono:
- contratti con clienti e fornitori
- accordi di licenza
- contratti di assistenza e manutenzione
Sebastian RiedlmairHarlander & Partner Rechtsanwälte „Nella pratica, gli acquirenti verificano quindi tempestivamente quali contratti siano economicamente indispensabili. Se manca il consenso di controparti importanti, l’intero asset deal può essere messo a rischio. “
Particolarità nei contratti di locazione e leasing
I contratti di locazione e leasing rientrano tra le principali aree problematiche di un asset deal. In molti casi questi contratti non passano automaticamente all’acquirente.
In particolare locatori o concedenti in leasing vogliono spesso decidere autonomamente chi diventerà in futuro la controparte contrattuale. Per questo molti contratti contengono clausole di consenso.
Rischi tipici sorgono per:
- locali commerciali e superfici operative
- contratti di leasing di veicoli
- finanziamenti di macchinari e attrezzature
Se manca il consenso necessario, l’acquirente può perdere basi operative essenziali. Ciò diventa particolarmente problematico quando impianti di produzione o locali commerciali sono indispensabili per l’attività corrente.
Una verifica accurata dei contratti è quindi uno dei passaggi preparatori più importanti di un asset deal.
Trasferimento di assicurazioni e contratti di fornitura
Assicurazioni e contratti di fornitura hanno spesso grande rilevanza economica per l’attività corrente. Nell’asset deal, tuttavia, questi contratti di solito non passano automaticamente all’acquirente.
Molti contratti contengono disposizioni che richiedono il consenso della controparte. Senza tale consenso, la società originaria resta comunque parte contrattuale.
Particolarmente rilevanti sono:
- assicurazioni di responsabilità civile aziendale
- contratti di fornitura e contratti quadro
- accordi di manutenzione e assistenza
I problemi sorgono spesso quando fornitori importanti rifiutano di collaborare con il nuovo gestore o desiderano modificare le condizioni esistenti. Ciò può comportare costi aggiuntivi o carenze di fornitura.
Per questo gli acquirenti verificano regolarmente già prima della stipula quali contratti siano indispensabili per l’attività.
Rischi in caso di mancato consenso
Se manca il consenso di una controparte contrattuale, un trasferimento contrattuale pianificato può essere inefficace. L’acquirente ottiene allora singoli beni, ma non può proseguire determinati contratti.
Ne derivano rischi economici considerevoli. Ciò è particolarmente critico per i contratti necessari all’attività corrente.
I casi problematici tipici riguardano:
- contratti di locazione per sedi operative
- contratti importanti con i clienti
- accordi di fornitura esclusivi
In alcuni casi la controparte contrattuale ha persino un diritto di recesso non appena avviene una vendita dell’impresa. Gli acquirenti devono quindi verificare tempestivamente quali consensi siano necessari e se esistano alternative economiche.
Una due diligence accurata riduce sensibilmente il rischio di sorprese successive.
Responsabilità della società acquirente
Nell’asset deal l’acquirente non assume automaticamente tutti i debiti della società precedente. Tuttavia, in determinati casi la legge prevede una responsabilità della società acquirente. Particolarmente rilevanti sono le norme legali sulla responsabilità in caso di trasferimento d’impresa. Queste mirano a tutelare i creditori e a impedire che le passività vadano perse con il trasferimento di un’azienda.
Possibili ambiti di responsabilità sono:
- passività aperte dell’impresa
- determinati debiti fiscali
- obblighi in materia di previdenza sociale
La responsabilità dipende fortemente dall’estensione dell’acquisizione e dalla concreta strutturazione dell’asset deal. Proprio nell’acquisto di un ramo d’azienda, i tribunali verificano spesso se, dal punto di vista economico, vi sia effettivamente una prosecuzione dell’attività precedente.
Una verifica giuridica ed economica prima della stipula è quindi particolarmente importante.
Responsabilità ai sensi del § 38 UGB
Il § 38 UGB disciplina nell’asset deal soprattutto il trasferimento di rapporti giuridici connessi all’impresa. Se l’acquirente rileva un’impresa o un ramo d’azienda proseguendo l’attività precedente, determinati rapporti giuridici appartenenti all’impresa passano, in linea di principio, all’acquirente.
Tra questi rientrano in particolare:
- rapporti contrattuali esistenti
- crediti connessi all’impresa
- determinate passività dell’impresa
A determinate condizioni, la società acquirente risponde inoltre, ai sensi del § 38 comma 4 UGB, anche delle passività connesse all’impresa già esistenti. Le controparti contrattuali possono tuttavia opporsi al trasferimento di singoli rapporti giuridici.
Responsabilità ai sensi del § 1409 ABGB
Oltre al § 38 UGB, anche il § 1409 ABGB può far sorgere una responsabilità dell’acquirente. La disposizione riguarda l’acquisizione di un patrimonio o di un’impresa mediante negozio giuridico e tutela i creditori dalla perdita delle possibilità di soddisfazione sul patrimonio trasferito.
A determinate condizioni, l’acquirente risponde anche dei debiti preesistenti del venditore, nella misura in cui siano collegati al patrimonio o all’impresa acquisiti. Decisivo è se l’acquirente conosceva le passività o se, con un’attenta verifica, avrebbe dovuto conoscerle.
I tipici ambiti problematici sono:
- passività pregresse sconosciute
- verifica economica insufficiente
- mancata due diligence
- documentazione insufficiente dell’acquisizione del patrimonio
La responsabilità è in linea di principio limitata al valore del patrimonio acquisito. Un’esclusione totale della responsabilità a danno dei creditori non è giuridicamente possibile.
Responsabilità della società cedente
La società cedente spesso resta comunque responsabile nonostante l’asset deal. La vendita di singoli beni non comporta automaticamente l’estinzione degli obblighi esistenti.
I creditori possono quindi spesso far valere le proprie pretese anche nei confronti della società originaria. Ciò riguarda in particolare i debiti sorti già prima della vendita dell’impresa.
Ambiti di responsabilità importanti sono:
- passività contrattuali pregresse
- obblighi fiscali
- procedimenti giudiziari in corso
Per la società cedente ne deriva il rischio di restare economicamente gravata nonostante la vendita. Per questo i contratti di asset deal contengono spesso disposizioni dettagliate sulla ripartizione interna della responsabilità tra venditore e acquirente.
Responsabilità ai sensi del § 38 UGB
La società cedente spesso resta comunque obbligata nonostante l’asset deal. La vendita di un’impresa o di un ramo d’azienda, in linea di principio, non estingue automaticamente le passività esistenti.
I creditori possono quindi spesso far valere le proprie pretese anche nei confronti della società precedente. Ciò riguarda in particolare:
- crediti aperti dei fornitori
- passività contrattuali esistenti
- obblighi di pagamento non ancora adempiuti
Nella pratica, acquirente e venditore concordano quindi spesso regole interne di responsabilità e manleva. Tuttavia, nei confronti dei creditori esterni tali accordi di solito non producono effetti diretti.
Responsabilità ai sensi del § 1409 ABGB
Anche la società cedente spesso resta comunque responsabile nonostante l’asset deal. La vendita di beni non comporta automaticamente l’estinzione di debiti o obblighi esistenti.
Il § 1409 ABGB tutela i creditori soprattutto quando, a causa del trasferimento patrimoniale, l’accesso al patrimonio esistente viene reso più difficile. Proprio nelle imprese in difficoltà economica, questa norma ha grande rilevanza pratica.
Particolarmente problematici sono:
- trasferimenti di beni essenziali
- vendite al di sotto del valore di mercato
- mancata considerazione dei debiti aperti
- documentazione insufficiente del prezzo di acquisto
In tali casi i tribunali verificano spesso con grande attenzione se i creditori siano stati economicamente svantaggiati dal trasferimento patrimoniale.
Responsabilità nell’acquisto di un ramo d’azienda
Nell’acquisto di un ramo d’azienda sorgono spesso questioni particolari di responsabilità. Decisivo è se l’area acquisita era organizzata in modo economicamente autonomo e può essere proseguita indipendentemente.
Anche nell’acquisto di un ramo d’azienda possono trovare applicazione norme legali sulla responsabilità. In tal modo l’acquirente può assumere, in determinate circostanze, alcune passività preesistenti.
I rischi tipici riguardano:
- crediti aperti del ramo d’azienda
- rapporti contrattuali in corso
- obblighi nei confronti dei dipendenti
Proprio nei rami d’azienda la delimitazione è spesso difficile. Nella pratica, i tribunali verificano quindi con grande attenzione se sia stato effettivamente trasferito un ramo d’azienda autonomo.
Accordi sulla responsabilità nell’asset deal
Spesso, nell’Asset Deal, acquirenti e venditori concordano regolamentazioni dettagliate sulla ripartizione della responsabilità. In questo modo si intende stabilire quali passività l’acquirente si assume e quali rischi rimangono al venditore.
Tali accordi riguardano spesso:
- debiti aziendali aperti
- rischi fiscali
- procedimenti giudiziari in corso
- pretese di garanzia e risarcimento danni
Molte regole sulla responsabilità possono essere, in linea di principio, liberamente strutturate tra le parti contrattuali. Nei confronti dei creditori esterni, tuttavia, valgono limiti di legge.
Ai sensi del § 38 UGB, determinati esclusioni di responsabilità nei confronti di terzi possono di regola diventare efficaci solo se vengono rispettati i requisiti di pubblicità previsti dalla legge, ad esempio mediante iscrizione nel registro delle imprese o tramite apposita pubblicazione.
Anche il § 1409 ABGB tutela i creditori in caso di trasferimento d’impresa. Un accordo contrattuale tra acquirente e venditore non può, in linea di principio, escludere tale responsabilità legale a danno dei creditori.
Peter HarlanderHarlander & Partner Rechtsanwälte „Una strutturazione contrattuale precisa è quindi decisiva per ripartire nel modo più chiaro possibile i rischi economici nell’asset deal.“
Responsabilità in materia di previdenza sociale
Nell’asset deal possono trasferirsi all’acquirente anche responsabilità in materia di previdenza sociale. Ciò diventa particolarmente rilevante quando vengono assunti lavoratori o viene proseguito un ramo d’azienda.
Contributi previdenziali non versati possono, a determinate condizioni, comportare una responsabilità dell’acquirente. Per questo gli acquirenti verificano regolarmente se tutti i contributi siano stati pagati correttamente.
Aree di rischio importanti sono:
- contributi previdenziali aperti
- contributi dei dipendenti non versati
- responsabilità in caso di prosecuzione dell’attività
Di particolare importanza è l’assunzione dei dipendenti. Se i rapporti di lavoro esistenti vengono proseguiti, spesso sorgono ulteriori obblighi di legge.
L’attenta verifica dei documenti del personale riduce significativamente i rischi di responsabilità successivi.
Rischi di responsabilità in ambito fiscale
Le responsabilità fiscali rientrano tra i principali campi di rischio di un asset deal. A determinate condizioni, l’acquirente può rispondere dei debiti fiscali aperti dell’impresa.
Ciò riguarda soprattutto imposte collegate all’attività acquisita. Particolarmente problematiche sono passività fiscali sconosciute o verifiche in corso.
I rischi tipici riguardano:
- debiti IVA
- imposte sul lavoro e imposte comunali
- verifiche fiscali in corso
Per questo gli acquirenti svolgono spesso verifiche fiscali approfondite. Vengono analizzati nel dettaglio contabilità, dichiarazioni fiscali e procedimenti in corso.
Una chiara disciplina contrattuale della ripartizione della responsabilità ha grande rilevanza pratica nell’asset deal.
I suoi vantaggi con il supporto legale
Un asset deal a prima vista sembra spesso più semplice rispetto a un classico acquisto d’impresa tramite quote societarie. Nella pratica, però, emergono rapidamente rischi considerevoli. Anche piccoli errori nel trasferimento di contratti, diritti di marchio, rapporti di lavoro o autorizzazioni operative possono causare in seguito costi elevati. Particolarmente problematiche sono le responsabilità occulte ai sensi del § 1409 ABGB, crediti fiscali aperti o rapporti contrattuali non trasferiti validamente.
L’assistenza di un avvocato garantisce che l’acquisto d’impresa sia strutturato correttamente dal punto di vista giuridico e che i rischi economici vengano individuati tempestivamente. Proprio nei rami d’azienda, nei trasferimenti d’azienda o in strutture contrattuali complesse, una configurazione precisa è decisiva.
I tuoi vantaggi concreti:
- Verifica dei rischi di responsabilità come passività pregresse, debiti fiscali o contributi previdenziali
- Strutturazione giuridicamente sicura del contratto di acquisto d’impresa inclusi subentri contrattuali, garanzie e limitazioni di responsabilità
- Tutela di marchi, licenze, contratti con i clienti e rapporti di lavoro per un trasferimento d’azienda senza intoppi
Sebastian RiedlmairHarlander & Partner Rechtsanwälte „Con una verifica legale tempestiva è possibile evitare molti conflitti successivi e realizzare le operazioni in modo nettamente più sicuro ed efficiente.“