Trapianto di organi
Trapianto di organi
In Austria, il trapianto di organi è chiaramente regolamentato dalla legge: la Legge sul trapianto di organi (OTPG) ne costituisce la base giuridica. A integrazione di ciò, la Legge sulla sicurezza dei tessuti (GSG) disciplina in modo analogo il prelievo e l’utilizzo di tessuti e cellule.
Entrambe le leggi garantiscono una gestione sicura ed eticamente responsabile di organi e tessuti in ambito medico.
Previdenza
I riceventi e, in caso di donazione da vivente, anche i donatori dovrebbero regolare questioni essenziali prima del trapianto di organi:
- Testamento per la regolamentazione dell’eredità
- Procura di assistenza per la regolamentazione della rappresentanza
- Disposizioni anticipate di trattamento (DAT) per la regolamentazione dei trattamenti desiderati
- Disposizione per la sepoltura per la regolamentazione del tipo di sepoltura
In questo modo, nel peggiore dei casi, si sollevano i familiari da decisioni difficili.
Scegli ora il tuo appuntamento:Consulto gratuitoVolontarietà e gratuità
Le donazioni di organi devono avvenire esclusivamente in modo volontario e gratuito. È vietato lo sfruttamento commerciale degli organi. Gli organi non possono quindi essere oggetto di transazioni legali a scopo di lucro.
Di conseguenza, è vietato concedere o promettere vantaggi finanziari o simili a donatori o terzi per la donazione di un organo.
Tutte le transazioni legali che violano queste disposizioni sono legalmente nulle.
È consentito solo il rimborso delle spese direttamente connesse alla donazione di organi. Ciò include, ad esempio, i costi di viaggio, il mancato guadagno o le spese per l’assistenza medica post-operatoria. Questi rimborsi non sono considerati un pagamento e sono quindi in linea con il principio della donazione gratuita.
Questo principio mira a garantire che la decisione di donare organi sia presa esclusivamente per motivi altruistici, libera da pressioni finanziarie o incentivi economici.
Scegli ora il tuo appuntamento:Consulto gratuitoTrapianto di organi da vivente
Le donazioni da vivente sono considerate l’ultima risorsa quando non è disponibile in tempo un organo compatibile da un donatore deceduto. Per le donazioni da vivente sono idonei in particolare organi come i reni, parti del fegato o, in rari casi, lobi polmonari, cioè organi che sono pari o divisibili.
Spesso tali donazioni provengono da parenti stretti o persone particolarmente legate emotivamente al ricevente, come genitori, fratelli o coniugi.
Poiché una donazione da vivente rappresenta un intervento medico serio su una persona sana, per le donazioni da vivente si applicano requisiti legali e obblighi di informazione particolarmente rigorosi.
Maggiore età
I donatori viventi devono essere maggiorenni e capaci di dare il consenso. Le donazioni di organi da minori sono espressamente vietate.
Minimizzazione del rischio
Prima del prelievo è necessaria un’approfondita valutazione medica per determinare se il donatore è fisicamente e psicologicamente idoneo. Se esiste un rischio significativo per la salute del donatore, la donazione è inammissibile. Un intervento può essere eseguito solo se il rischio per il donatore è considerato medicalmente accettabile e in proporzione adeguata al beneficio atteso per il ricevente.
Informazione
L’informazione del potenziale donatore deve essere approfondita, comprensibile e fornita sia in forma orale che scritta. Le informazioni obbligatorie da comunicare includono:
- Scopo e procedura del prelievo di organi pianificato
- Possibili rischi e conseguenze dell’intervento
- Esami necessari prima e dopo il prelievo
- Test analitici da eseguire e possibili conseguenze di risultati insoliti
- Obiettivi terapeutici e potenziale beneficio per il ricevente
- Probabilità di successo attese
- Misure di protezione per il donatore e l’importanza di controlli medici regolari post-operatori
La rinuncia a questa informazione non è legalmente ammissibile.
Consenso revocabile
Solo dopo aver ricevuto tutte le informazioni, il potenziale donatore può esprimere il suo consenso informato e scritto. Questo consenso deve essere firmato e documentato. Se una persona non è in grado di scrivere, è richiesta una dichiarazione davanti a tre testimoni.
Fino all’intervento, il consenso può essere revocato in qualsiasi momento, senza indicazione di motivi, sia in forma scritta che orale. Una revoca del consenso rende immediatamente inammissibile qualsiasi prelievo di organi pianificato.
Assistenza post-operatoria
Dopo il prelievo, il donatore ha diritto a un’assistenza medica e un follow-up completi. Gli ospedali che effettuano il prelievo sono obbligati a offrire un programma di follow-up strutturato, che di solito include un controllo dopo tre mesi e regolari esami di follow-up secondo un piano di assistenza individuale.
I costi per la preparazione, l’operazione e l’assistenza post-operatoria sono generalmente coperti dall’assicurazione sanitaria del ricevente o dal sistema sanitario, in modo che il donatore non subisca svantaggi finanziari.
Scegli ora il tuo appuntamento:Consulto gratuitoTrapianto di organi da deceduto
Modello del consenso presunto
In Austria vige da tempo il cosiddetto modello del consenso presunto (“regola dell’opt-out”). Secondo questo principio, ogni persona deceduta è in linea di principio un potenziale donatore di organi, a meno che non abbia espresso esplicitamente il proprio dissenso in vita.
Questo concetto di consenso tacito risale a una raccomandazione del Consiglio d’Europa del 1978. L’obiettivo di questa regolamentazione è aumentare il numero delle donazioni di organi, considerando in linea di principio tutte le persone come potenziali donatori, a meno che non sia stato documentato un esplicito dissenso.
La regolamentazione del dissenso è ampiamente accettata in Austria, poiché da un lato sottolinea il principio della solidarietà post-mortem, ma dall’altro lascia sempre spazio a una decisione consapevole e personale contro la donazione di organi.
Opposizione al trapianto di organi
Il prelievo di organi è quindi inammissibile se i medici sono in possesso di un dissenso con il quale il defunto o il suo rappresentante legale ha espressamente rifiutato una donazione di organi prima del decesso.
Il rifiuto di un trapianto di organi può avvenire tramite l’iscrizione nel Registro dei dissensi. A tal fine, è necessario compilare il modulo Donazione di organi – Dissenso/Modifica/Cancellazione e inviarlo al Registro dei dissensi.
Ospedali e medici sono obbligati a consultare il Registro dei dissensi prima di un prelievo di organi. Se vi si trova un’iscrizione, non può essere effettuato alcun prelievo.
Oltre all’iscrizione ufficiale nel Registro dei dissensi, in Austria sono riconosciute anche altre forme di dissenso. Ad esempio, è sufficiente un’indicazione scritta conservata tra i documenti personali, o una corrispondente disposizione anticipata di trattamento (DAT). Ciò garantisce che la volontà individuale sia chiaramente rispettata.
In alternativa, anche i familiari hanno la possibilità di presentare un dissenso dopo la morte della persona interessata, a condizione che possano dimostrare in modo credibile che ciò corrispondeva alla volontà del defunto.
Autorizzazione al trapianto di organi
La conseguenza legale di questo modello del consenso presunto è chiara: in assenza di dissenso, è consentito prelevare singoli organi da persone decedute per salvare la vita o ripristinare la salute di un’altra persona tramite il loro trapianto.
Il prelievo di organi può essere effettuato solo in strutture ospedaliere senza scopo di lucro, che soddisfano inoltre altri requisiti essenziali di utilità pubblica.
Prima del prelievo di organi, un medico abilitato all’esercizio autonomo della professione deve accertare l’insorgenza della morte clinica (morte cerebrale). La morte cerebrale è definita come lo stato di cessazione irreversibile della funzione globale del telencefalo, del cervelletto e del tronco encefalico. Secondo lo stato attuale della scienza, la morte cerebrale è identica alla morte individuale di una persona.
Questo medico deve essere indipendente. Non può quindi eseguire né il prelievo né il trapianto. Inoltre, questo medico non deve essere in alcun modo coinvolto o influenzato dagli interventi necessari per il trapianto. Nell’accertamento della morte cerebrale, il medico deve rispettare ampie normative.
La valutazione e la selezione degli organi devono avvenire secondo lo stato dell’arte della scienza medica. Il prelievo di organi non deve comportare alcuna deturpazione che violi la pietà del cadavere.
Priorità del trapianto di organi
Il prelievo di organi e parti di organi da persone decedute a scopo di trapianto ha priorità rispetto al prelievo di cellule e tessuti per l’applicazione umana. La disponibilità di organi e parti di organi da persone decedute a scopo di trapianto non deve essere compromessa da un prelievo di cellule e tessuti per l’applicazione umana.
Donazione del corpo
Chi vuole andare oltre, può donare il proprio corpo intero, sotto forma di donazione del corpo, a un’università medica a scopo di ricerca scientifica e formazione di nuovi medici.
Scegli ora il tuo appuntamento:Consulto gratuitoResponsabilità
La chiarificazione della questione della responsabilità in caso di errori nell’ambito di un trapianto di organi dipende dal tipo di errore e da chi ne è responsabile.
Possono essere responsabili più parti:
- Ospedale: Se l’errore è dovuto a carenze organizzative, ad esempio igiene insufficiente, informazione inadeguata.
- Medici: Se si verifica un errore medico, ad esempio esecuzione errata dell’operazione, medicazione sbagliata o assistenza post-operatoria insufficiente.
- Ente di coordinamento (ad es. Eurotransplant): In rari casi, se si verifica un errore nella mediazione degli organi.
In caso di trapianto di organi errato, possono sorgere richieste di risarcimento danni per vari motivi, tra cui:
- Dolore: Risarcimento per sofferenza fisica o psicologica causata dall’errore.
- Costi di guarigione: Rimborso delle spese mediche di trattamento che si sono rese necessarie a seguito dell’errore.
- Mancato guadagno: Compensazione per il reddito perso se il paziente è inabile al lavoro a causa dell’errore.
- Spese forfettarie: Importi forfettari per coprire altre spese sostenute a causa dell’errore.
Queste richieste servono a compensare il danno subito nel modo più completo possibile.
Scegli ora il tuo appuntamento:Consulto gratuitoDisposizioni penali
Le violazioni delle disposizioni della Legge sul trapianto di organi sono perseguite sia a livello amministrativo che penale. Non si tratta solo di prelievi illegali di organi e traffico di organi, ma anche di apparenti inezie come la violazione di semplici norme organizzative.
Le sanzioni vanno da multe a pene detentive.
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