Imposta sul trasferimento di proprietà immobiliare nel diritto successorio

Quando un immobile viene trasferito per successione, spesso ci si chiede se sia dovuta l’imposta sul trasferimento di proprietà immobiliare. La risposta non è sempre chiara, poiché non ogni acquisizione a causa di morte è esente da imposta. Chi pianifica male o agisce troppo tardi, rischia costi inutili.

L’imposta sul trasferimento di proprietà immobiliare è generalmente dovuta per ogni acquisizione di un immobile, quindi anche quando il trasferimento di proprietà avviene tramite eredità, legato o donazione a causa di morte

Anche in caso di eredità di immobili è dovuta l'imposta sul trasferimento di proprietà immobiliare. Informatevi ora ed evitate errori costosi.

Momento dell’esigibilità

L’imposta sul trasferimento di proprietà immobiliare sorge sempre quando un terreno, una casa o un appartamento viene trasferito a un’altra persona. Questo vale anche per:

Importante: L’obbligo fiscale non sorge con la morte, ma solo con l’attribuzione dell’immobile. Se l’immobile viene venduto prima nell’ambito della successione, l’imposta è a carico dell’acquirente.

Inoltre, l’art. 1 della legge sull’imposta sul trasferimento di proprietà immobiliare (GrEStG) elenca ulteriori operazioni imponibili che possono verificarsi anche in relazione a una successione, come la cessione di un diritto di trasferimento di proprietà, l’acquisizione del diritto di sfruttamento, un cambio di soci o l’unione di almeno il 95% delle quote di una società proprietaria di immobili.

Ulteriori informazioni sulle operazioni di acquisizione imponibili sono disponibili sulla nostra pagina generale sull’imposta sul trasferimento di proprietà immobiliare.

Ammontare dell’imposta sul trasferimento di proprietà immobiliare in caso di successione

In caso di acquisizione a titolo gratuito per successione all’interno del nucleo familiare agevolato, si applica una tariffa a scaglioni. L’imposta viene calcolata proporzionalmente come segue:

Oltre alle operazioni di acquisizione a titolo gratuito, esistono anche acquisizioni a titolo parzialmente oneroso. Se il corrispettivo è tra il 30% e il 70% del valore dell’immobile, vengono applicati proporzionalmente sia la tariffa a scaglioni che l’aliquota generale del 3,5%. Per un corrispettivo superiore al 70%, si applica l’aliquota piena.

Per corrispettivo si intende ogni prestazione concordata che l’acquirente fornisce per l’ottenimento dell’immobile, come un prezzo di acquisto, l’assunzione di debiti o la concessione di un diritto di abitazione a favore del cedente.

Attenzione: Questa tariffa si applica solo alle acquisizioni all’interno del nucleo familiare strettamente definito, ad es. coniugi, figli, nipoti, genitori, fratelli/sorelle, nipoti (di zii), figli affidatari o acquisiti, nonché conviventi con residenza principale comune.

Base imponibile:

La determinazione dell’imposta si basa sul valore di mercato dell’immobile al momento dell’attribuzione. Il cosiddetto valore del terreno/immobile viene determinato sulla base di un modello o di una perizia.

Per i terreni agricoli e forestali, il valore catastale rimane determinante, a condizione che la superficie sia direttamente destinata al reddito agricolo. È importante distinguere tra patrimonio immobiliare e patrimonio agricolo o forestale: i terreni utilizzati esclusivamente per scopi agricoli o forestali rientrano nel patrimonio agricolo e forestale. Tutti gli altri immobili rientrano nel patrimonio immobiliare. Questa classificazione influisce direttamente sulla base imponibile e sull’aliquota fiscale.

Esempio
Se un figlio eredita una casa dei genitori con un valore di mercato di 300.000 €, l’imposta sul trasferimento di proprietà immobiliare ammonta a:

Dilazione o pagamento rateale dell’imposta sul trasferimento di proprietà immobiliare

In determinate circostanze, la legge consente un pagamento in cinque rate annuali, ad es. in caso di scarsa liquidità o di comunione ereditaria. La condizione è che si applichi l’aliquota dello 0,5%.

Acquisizioni esenti da imposta

Sono esenti dall’imposta sul trasferimento di proprietà immobiliare, in particolare:

Tassa di iscrizione nel registro fondiario

L’iscrizione nel registro fondiario è possibile solo se l’ufficio delle imposte ha precedentemente rilasciato un certificato di nulla osta ai sensi dell’art. 160 BAO. Questo viene rilasciato se l’imposta sul trasferimento di proprietà immobiliare è stata regolarmente pagata o se non è dovuta.

Per determinate categorie di acquirenti, la tassa di iscrizione ammonta a:

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