Onorari del commissario giudiziario
Onorari del commissario giudiziario
Le spese del commissario giudiziario sono i costi che, nel procedimento successorio, si applicano per gli atti d’ufficio del notaio in qualità di commissario giudiziario. Il notaio agisce su incarico del tribunale delle successioni. Il compenso è disciplinato dalla Legge sulla tariffa dei commissari giudiziari (GKTG) e viene determinato dal tribunale, su richiesta del notaio. Determinante è la base di calcolo, che si orienta al valore accertato dell’oggetto. Nelle successioni, di regola, si intende il valore del patrimonio, fermo restando che, ai fini del calcolo delle spese, i debiti in linea di principio non vengono detratti. Inoltre devono essere rimborsati le spese giudiziarie, le spese vive e l’IVA.
Gli onorari del commissario giudiziario sono i costi legalmente regolamentati per l’attività del notaio nella procedura di successione.
Base giuridica e principio fondamentale
Il calcolo segue una scala che si basa sul valore netto dell’eredità. Il principio è semplice: se il valore aumenta, aumenta gradualmente anche la tariffa base. E se, inoltre, sussiste una difficoltà straordinaria o il procedimento ha un’estensione rilevante, può essere applicata anche una maggiorazione, che può arrivare fino al doppio della tariffa. Questo sistema garantisce prevedibilità, ma richiede una corretta determinazione del valore e un’adeguata attribuzione al sistema tariffario pertinente.
Al pagamento della tariffa sono solidalmente obbligati tutti i soggetti direttamente coinvolti nel procedimento. Ciò significa che il tribunale può, in linea di principio, richiedere il pagamento a ciascun partecipante. Internamente potrà poi esserci un conguaglio, ma giuridicamente l’obbligo di pagamento sussiste inizialmente in modo indiviso.
Base di calcolo degli onorari
Gli onorari si basano sul valore dell’eredità. Si distingue tra:
Scaglioni per beni non agricoli
L’onorario si basa sul valore del patrimonio ereditario. La seguente tabella fornisce una panoramica dei livelli più importanti:
- oltre 40 euro fino a 70 euro inclusi: 17,10 euro
- oltre 70 euro fino a 110 euro inclusi: 25,70 euro
- oltre 110 euro fino a 150 euro inclusi: 34,10 euro
- oltre 150 euro fino a 1 090 euro inclusi: per ogni ulteriori 70 euro iniziati + 12,90 euro
- oltre 1 090 euro fino a 2 180 euro inclusi: per ogni ulteriori 180 euro iniziati + 22,30 euro
- oltre 2 180 euro fino a 4 360 euro inclusi: per ogni ulteriori 360 euro iniziati + 34,10 euro
- oltre 4 360 euro fino a 5 090 euro inclusi: + 45,30 euro
- oltre 5 090 euro fino a 5 810 euro inclusi: + 145,50 euro e + 56,60 euro
- oltre 5 810 euro fino a 7 270 euro inclusi: per ogni ulteriori 730 euro iniziati + 56,60 euro
- oltre 7 270 euro fino a 36 340 euro inclusi: per ogni ulteriori 1 820 euro iniziati + 70,50 euro
- oltre 36 340 euro fino a 50 870 euro inclusi: per ogni ulteriori 3 630 euro iniziati + 58,50 euro
- oltre 50 870 euro fino a 72 670 euro inclusi: per ogni ulteriori 3 630 euro iniziati + 54,40 euro
- oltre 72 670 euro fino a 363 360 euro inclusi: per ogni ulteriori 7 270 euro iniziati + 55,40 euro
- oltre 363 360 euro: per ogni ulteriori 7 270 euro iniziati + 56,60 euro, ma mai oltre quanto corrisponderebbe a una base di calcolo di 3 633 640 euro
Peter HarlanderHarlander & Partner Rechtsanwälte „L’applicazione esatta delle fasce tariffarie è difficilmente comprensibile per i non addetti ai lavori. Anche piccole differenze di valutazione possono aumentare sensibilmente i costi. “
Scaglioni per beni agricoli
Per i terreni agricoli e forestali prevalentemente coltivati direttamente dalla persona deceduta si applicano fasce tariffarie proprie. A partire da un determinato valore, il calcolo avviene come riduzione della tariffa relativa ai beni non agricoli.
- oltre 40 euro fino a 70 euro inclusi: 10,80 euro
- oltre 70 euro fino a 110 euro inclusi: 16,20 euro
- oltre 110 euro fino a 150 euro inclusi: 21,50 euro
- oltre 150 euro fino a 1 090 euro inclusi: per ogni ulteriori 70 euro iniziati + 8,60 euro
- oltre 1 090 euro fino a 2 180 euro inclusi: per ogni ulteriori 180 euro iniziati + 17,10 euro
- oltre 2 180 euro fino a 4 360 euro inclusi: per ogni ulteriori 360 euro iniziati + 26,40 euro
- oltre 4 360 euro fino a 5 090 euro inclusi: tariffa secondo beni non agricoli, ridotta di 127,70 euro
- oltre 5 090 euro fino a 1 090 090 euro inclusi: tariffa secondo beni non agricoli, ridotta di 159,70 euro
- oltre 1 090 090 euro: tariffa secondo beni non agricoli, ridotta di 318,90 euro
Tassa giudiziaria forfettaria
Indipendentemente dalle spese del commissario giudiziario, per lo svolgimento di un’udienza successoria si applica una tassa forfettaria giudiziaria pari allo 0,5% del patrimonio ereditario netto, con un minimo di 95 euro.
La base di calcolo è il patrimonio netto: attivi meno passivi. Non sono deducibili i diritti di legittima, i legati e le spese di definizione della successione.
Se non si tiene alcuna udienza successoria, ad esempio perché non vi è patrimonio o è di modesta entità, la tassa forfettaria non si applica.
Altri costi
Oltre alla tariffa prevista, possono sorgere ulteriori costi. Rientrano in particolare le spese giudiziarie, le spese postali, i costi per accertamenti necessari nonché le spese di viaggio, i maggiori costi di vitto, le spese di pernottamento e altre spese vive. Anche l’IVA deve essere rimborsata. Queste voci non sono coperte dalla tariffa base, ma si aggiungono ad essa.
Per singoli atti d’ufficio nel procedimento successorio possono maturare tariffe separate. Per un verbale di consegna, un’attestazione ufficiale o un certificato successorio europeo è dovuta, di volta in volta, una tariffa aggiuntiva pari al 30% della tariffa che risulterebbe per la constatazione del decesso. Per altri atti d’ufficio, come le stime, la raccolta di una dichiarazione di accettazione dell’eredità o la redazione di una dichiarazione patrimoniale, la tariffa è in linea di principio pari al 30% della tariffa per lo svolgimento del procedimento successorio. Se l’inventario viene redatto da solo, la tariffa è del 40%; le stime collegate all’inventario non vengono addebitate separatamente.
Inoltre, per determinate attività il notaio può richiedere un compenso ai sensi della Legge sulle tariffe notarili, ad esempio per la gestione di denaro, titoli o oggetti di valore. Per alcune iscrizioni tavolari può inoltre essere dovuto un compenso ai sensi della Legge sulle tariffe degli avvocati, se tali istanze sono necessarie nel procedimento. Questi diritti sussistono oltre alle tariffe previste dalla Legge sulla tariffa dei commissari giudiziari.
Consigli pratici per la pianificazione dei costi
- Chiarire la valutazione in anticipo: Una valutazione comprensibile previene controversie future.
- Applicare correttamente gli scaglioni: I beni non agricoli e agricoli differiscono solo nell’ammontare degli importi.
- Verificare i supplementi: Un supplemento deve essere giustificato e non può essere applicato in modo forfettario.
- Attenzione al tetto massimo in caso di più atti d’ufficio: se nel medesimo procedimento successorio vengono addebitati più atti d’ufficio, la somma delle tariffe, in linea di principio, non può superare la tariffa per lo svolgimento dell’intero procedimento.
- Calcolare la tassa giudiziaria forfettaria: Questa si aggiunge agli onorari del commissario giudiziario, a condizione che si svolga un’udienza di successione.
I suoi vantaggi con il supporto legale
Il regolamento sugli onorari per i commissari giudiziari è difficile da comprendere per i non addetti ai lavori. Un avvocato può stimare i costi previsti in anticipo, verificare legalmente i supplementi e assicurarsi che non vengano avanzate richieste inammissibili. Inoltre, possiamo tutelare i vostri interessi economici distinguendo con precisione tra onorari del commissario giudiziario, tasse giudiziarie e altri costi.
Sebastian RiedlmairHarlander & Partner Rechtsanwälte „Chi verifica criticamente le maggiorazioni e si avvale tempestivamente dell’assistenza di un avvocato evita richieste aggiuntive non ammissibili e crea trasparenza sui costi.“