Lesioni personali
- Lesioni personali
- Fattispecie oggettiva
- Esempi pratici
- Casi limite:
- Fattispecie soggettiva
- Antigiuridicità & Cause di giustificazione
- Colpa & Errori
- Estinzione della pena & Diversione
- Determinazione della pena & Conseguenze
- Competenza dei tribunali
- Pretese civili nel procedimento penale
- Il procedimento penale in sintesi
- Diritti dell’accusato
- Prassi & consigli comportamentali
- I suoi vantaggi con il supporto legale
- Domande frequenti – FAQ
Lesioni personali
Ai sensi del §83 StGB, è punibile per lesioni personali chiunque ferisca un’altra persona nel corpo o ne danneggi la salute. È altresì punibile chiunque maltratti un’altra persona nel corpo e, per negligenza, la ferisca o ne danneggi la salute. La pena base è la reclusione fino a un anno o una multa fino a 720 aliquote giornaliere. Se il reato viene commesso durante o a causa dell’attività contro determinati gruppi di persone particolarmente protetti, come il personale sanitario, le organizzazioni di soccorso, i vigili del fuoco o determinate persone nel trasporto pubblico, la pena può arrivare fino a due anni.
Si configura il reato di lesioni personali ai sensi del § 83 StGB se qualcuno ferisce un’altra persona nel corpo o ne danneggia la salute. La pena può arrivare fino a un anno o fino a 720 aliquote giornaliere, in caso di aggressioni a categorie professionali particolarmente protette fino a due anni.
Fattispecie oggettiva
La parte oggettiva costituisce l’esterno dell’evento. Si tratta di chi, cosa, con cosa, quale risultato – e se l’azione ha causato il successo ed è a lui imputabile.
Fasi di verifica
- Oggetto dell’atto: qualsiasi altra persona vivente.
- Atto tipico: azione fisica (colpire, spingere, premere, lanciare) o omissione colposa (in caso di posizione di garante).
- Esito tipico: lesione dell’integrità fisica o danno alla salute (anche disturbi funzionali; situazione dei referti determinante).
- Causalità: conditio-sine-qua-non; in caso di omissione: impedimento ipotetico del successo con alta probabilità.
- Imputazione oggettiva: realizzazione del rischio creato e giuridicamente disapprovato nell’esito (nesso di scopo di protezione; nessun decorso di terzi completamente atipico).
Circostanze aggravanti
Aumento della pena in caso di reati durante o a causa dell’attività contro: personale di controllo/guida dei mezzi di trasporto pubblico; professioni sanitarie; organizzazioni di soccorso; amministrazione nel settore sanitario (in particolare ospedali); vigili del fuoco. Determinanti sono il riferimento al servizio, il contesto e le prove (divisa/ID, verbali di intervento, luogo, video/testimoni).
Delimitazione “conseguenza grave” – reati propri
In caso di conseguenze gravi, non si applica il § 83 StGB con qualificazione, bensì i reati autonomi:
- § 84 StGB – lesioni personali gravi (ad es. danno alla salute di lunga durata),
- § 85 StGB – lesioni personali gravi intenzionali,
- § 86 StGB – lesioni personali con esito mortale.
Onere della prova & valutazione delle prove
- Procura: ha l’onere di provare l’azione, l’esito, la causalità, l’imputazione ed eventualmente le caratteristiche di qualificazione.
- Tribunale: ordina e valuta tutte le prove; le prove inadatte o ottenute illegalmente non sono utilizzabili.
- Imputato: nessun onere della prova; può indicare decorsi alternativi, lacune e divieti di utilizzo.
Prove tipiche: referti/immagini mediche, testimoni neutrali, video/CCTV/Bodycam, immagini di tracce, dati digitali (ora/luogo/metadati), ricostruzioni peritali.
Esempi pratici
- Pugno in faccia a una festa popolare (ad es. Oktoberfest): ematoma o gonfiore documentato → regolarmente sussiste il reato. Qualificazione possibile se la vittima è personale di intervento o di soccorso.
- Spinta su una scala, con conseguente caduta e distorsione del polso: esito lesivo dato; imputazione se la spinta è stata la causa.
- Lancio di un boccale di birra in una folla con colpo alla testa: lacerazione o ferita da taglio sufficiente; in caso di lancio mirato doloso, altrimenti possibile negligenza.
- Trazione ripetuta e vigorosa dei capelli con abrasione del cuoio capelluto o reazione dolorosa documentata dal medico: lesione o danno alla salute comprovato.
- Calcio allo stinco con ematoma visibile e dolore durante la deambulazione: lesione documentata sufficiente; intensità e zona colpita indicano dolo.
- Strozzamento al collo per breve tempo con arrossamenti, emorragie puntiformi o raucedine: danno alla salute; maggiore pericolosità rilevante ai fini della commisurazione della pena.
- Spinta contro una porta chiusa che colpisce una persona dietro di essa (schiacciamento delle dita): esito lesivo; imputazione in caso di prevedibilità.
Peter HarlanderHarlander & Partner Rechtsanwälte „In Körperverletzungsverfahren setzt die erste Einlassung die Weichen. Ohne Akteneinsicht ist Schweigen regelmäßig die beste Verteidigung.“
Casi limite:
Il mero dolore senza un referto oggettivabile di solito non è sufficiente. Una situazione di legittima difesa esclude l’illiceità se la difesa era necessaria e adeguata. In caso di semplice urto senza lesioni dimostrabili, di solito non sussiste il reato.
Fattispecie soggettiva
- § 83 comma 1: è sufficiente il dolo di lesione o danno alla salute; è sufficiente il dolo eventuale (ritenere seriamente possibile e accettarlo).
- § 83 comma 2: dolo di maltrattamento, esito lesivo colposo (ponte verso il § 88 StGB).
- Solo colpa: senza dolo già per il maltrattamento → § 88 StGB (violazione della diligenza, prevedibilità, evitabilità, nesso di illiceità).
Prova del dolo: tramite catena indiziaria (intensità, direzione, zona colpita, mezzo utilizzato, continuazione nonostante l’avvertimento del rischio, comportamento precedente/successivo, tracce digitali). Opinione: In caso di “non volevo ferire” senza controindizi consistenti, in caso di dubbio non vi è alcuna condanna per dolo – ma la colpa rimane reale.
Antigiuridicità & Cause di giustificazione
- Legittima difesa: Attacco attuale e illecito; difesa necessaria e proporzionata. Reazione dopo la fine dell’attacco = non legittima difesa.
- Stato di necessità scusante: Pericolo imminente; nessun mezzo meno gravoso; interesse prevalente.
- Consenso efficace: Capacità decisionale, informazione, volontarietà; Limiti: Contrarietà al buon costume, minori.
- Poteri legali: Interventi con base giuridica e proporzionalità (in particolare atti d’ufficio, coercizione legittima).
Onere della prova: La Procura deve dimostrare senza ragionevole dubbio che non sussiste alcuna causa di giustificazione. L’imputato non deve provare nulla; fatti concreti sufficienti a sollevare dubbi sono sufficienti (in dubio pro reo).
Colpa & Errori
- Principio di colpevolezza: È punibile solo chi agisce con colpa.
- Incapacità di intendere e di volere: nessuna colpa in caso di grave disturbo mentale ecc. – perizia psichiatrico-forense, non appena sussistono indizi.
- Stato di necessità scusante: Irragionevolezza di un comportamento lecito in una situazione di estrema costrizione.
- Legittima difesa putativa: L’errore sulla giustificazione esclude il dolo; la colpa rimane, se prevista dalla norma.
- Errore sul divieto: scusa solo se inevitabile (obbligo di informarsi!).
Estinzione della pena & Diversione
Recesso dal tentativo: La rinuncia volontaria tempestiva o la prevenzione del successo non comportano alcuna punizione per il tentativo. Determinante è la volontarietà, lo stadio (tentativo compiuto/non compiuto) e l’idoneità delle contromisure.
Diversione: Archiviazione del procedimento senza condanna in caso di colpa non grave, chiarimento dei fatti e misure adeguate (somma di denaro, prestazioni di pubblica utilità, periodo di prova/assistenza alla libertà vigilata, compensazione del reato). Nessuna iscrizione nel casellario giudiziale.
Determinazione della pena & Conseguenze
Criterio guida: Gravità della colpa, entità del danno/pericolo, violazioni degli obblighi, grado di pianificazione, spietatezza, prevenzione speciale/generale. Aggravante: Reati multipli, precedenti penali pertinenti, particolare spietatezza, reato davanti a bambini, tra l’altro Attenuante: Incensuratezza, confessione, risarcimento del danno, corresponsabilità della vittima, lunga durata del procedimento, stabile conduzione di vita.
Multa – Sistema delle quote giornaliere
- Intervallo: fino a 720 aliquote giornaliere (Numero delle aliquote giornaliere = grado di colpevolezza; Importo/giorno = capacità economica; min. € 4,00, max. € 5.000,00).
- Formula pratica: 6 mesi di pena detentiva ≈ 360 aliquote giornaliere (orientamento, non uno schema).
- Inesigibilità: Pena detentiva sostitutiva (di norma vale: 1 giorno di pena detentiva sostitutiva = 2 aliquote giornaliere).
Pena detentiva & Sospensione condizionale (parziale)
Art. 37 del Codice Penale: Se la pena massima prevista dalla legge arriva fino a cinque anni di pena detentiva, il tribunale dovrebbe invece di una breve pena detentiva di massimo un anno imporre una multa. Questa disposizione è particolarmente rilevante per il caso base dell’art. 83 del Codice Penale, poiché evita regolarmente una pena detentiva, a meno che non vi siano ragioni preventive speciali o generali contrarie.
Art. 43 del Codice Penale: Una pena detentiva sospesa condizionalmente può essere pronunciata se la pena inflitta non supera i due anni e al condannato può essere certificata una prognosi sociale favorevole. Il periodo di prova è di uno-tre anni. Se viene completato senza revoca, la pena è considerata definitivamente sospesa.
Art. 43a del Codice Penale: La sospensione parzialmente condizionale consente una combinazione di parte incondizionata e condizionale della pena. Per pene detentive superiori a sei mesi e fino a due anni, una parte può essere sospesa condizionalmente o sostituita da una multa fino a settecentoventi aliquote giornaliere, se ciò appare appropriato in base alle circostanze.
Artt. 50-52 del Codice Penale: Il tribunale può inoltre impartire direttive e disporre l’assistenza in libertà vigilata. Le direttive tipiche riguardano il risarcimento del danno, la terapia, i divieti di contatto o di soggiorno, nonché misure per la stabilizzazione sociale. L’obiettivo è prevenire ulteriori reati e promuovere una riabilitazione legale duratura.
Competenza dei tribunali
Competenza per materia: per i procedimenti ai sensi del § 83 comma 1 e 2 StGB è competente il tribunale distrettuale, che decide tramite giudice unico. In caso di un caso qualificato ai sensi del § 83 comma 3 StGB, la competenza spetta al tribunale regionale, anch’esso con giudice unico. Un tribunale collegiale o una corte d’assise sono esclusi, poiché la pena massima non supera i due anni.
Competenza territoriale: competente è in primo luogo il tribunale del luogo del reato, in caso di reati di evento anche quello del luogo dell’evento. Se il luogo del reato non può essere determinato in modo univoco, si può fare riferimento in via sostitutiva al domicilio o luogo di soggiorno dell’imputato, al luogo dell’arresto o alla sede della procura. In caso di più possibilità, il procedimento viene concentrato presso il tribunale più opportuno.
Gradi di giudizio: contro le sentenze del tribunale distrettuale è ammissibile l’appello al tribunale regionale; le decisioni del tribunale regionale possono essere impugnate con appello o ricorso per nullità presso il tribunale regionale superiore ovvero presso la Corte Suprema.
Pretese civili nel procedimento penale
La vittima può costituirsi parte civile (risarcimento del danno morale, cure mediche, perdita di guadagno, danni materiali). La costituzione di parte civile interrompe la prescrizione civile come un’azione legale – ma solo nei confronti dell’imputato e solo nella misura richiesta. È possibile un’aggiunta totale/parziale; altrimenti, rinvio alla via civile. Strategia: un risarcimento del danno strutturato precocemente aumenta le possibilità di diversione e di una pena mite.
Il procedimento penale in sintesi
- Inizio delle indagini: Status di accusato in caso di sospetto concreto; da quel momento pieni diritti dell’accusato.
- Polizia/Procura: La procura dirige, la polizia criminale indaga; Obiettivo: archiviazione, diversione o accusa.
- Interrogatorio dell’accusato: Istruzioni preliminari; la presenza di un difensore comporta il rinvio; il diritto al silenzio rimane.
- Accesso agli atti: presso polizia/procura/tribunale; comprende anche i mezzi di prova (nella misura in cui lo scopo dell’indagine non sia compromesso).
- Udienza principale: assunzione di prove orale, sentenza; decisione sulle pretese della parte civile.
Diritti dell’accusato
- Informazione e difesa: Diritto alla notifica, assistenza legale, libera scelta del difensore, assistenza alla traduzione, richieste di prove.
- Silenzio e avvocato: Diritto al silenzio in qualsiasi momento; in caso di presenza di un difensore, l’interrogatorio deve essere rinviato.
- Obbligo di informazione: informazione tempestiva su sospetti/diritti; eccezioni solo per garantire lo scopo dell’indagine.
- Accesso agli atti in pratica: atti del procedimento preliminare e del dibattimento; l’accesso di terzi è limitato a favore dell’accusato.
Prassi & consigli comportamentali
- Mantenere il silenzio.
È sufficiente una breve dichiarazione: “Mi avvalgo del mio diritto di rimanere in silenzio e parlerò prima con il mio avvocato”. Questo diritto vale già dal primo interrogatorio da parte della polizia o della procura. - Contattare immediatamente un difensore.
Non si dovrebbe rilasciare alcuna dichiarazione senza aver visionato gli atti dell’indagine. Solo dopo aver visionato gli atti, la difesa può valutare quale strategia e quali misure di protezione delle prove siano sensate. - Mettere subito al sicuro le prove.
Redigere referti medici, foto con data e scala, eventualmente radiografie o TAC. Conservare separatamente indumenti, oggetti e registrazioni digitali. Redigere un elenco di testimoni e verbali di memoria entro due giorni al massimo. - Non prendere contatto con la controparte.
I propri messaggi, chiamate o post possono essere utilizzati come prove contro di voi. Tutta la comunicazione deve avvenire esclusivamente tramite la difesa. - Mettere al sicuro tempestivamente le registrazioni video e dati.
I video di sorveglianza sui mezzi di trasporto pubblici, nei locali o dalle amministrazioni condominiali vengono spesso cancellati automaticamente dopo pochi giorni. Le richieste di salvataggio dei dati devono quindi essere presentate immediatamente ai gestori, alla polizia o alla procura. - Documentare perquisizioni e sequestri.
In caso di perquisizioni domiciliari o sequestri, dovreste richiedere una copia dell’ordinanza o del verbale. Annotare data, ora, persone coinvolte e tutti gli oggetti portati via. - In caso di arresto: nessuna dichiarazione sull’argomento.
Insistete per un’immediata notifica al vostro difensore. La custodia cautelare può essere disposta solo in caso di forte sospetto di reato e di un ulteriore motivo di custodia cautelare. Misure meno severe (ad es. promessa, obbligo di notifica, divieto di contatto) hanno la priorità. - Preparare in modo mirato il risarcimento del danno.
I pagamenti o le offerte di risarcimento devono essere gestiti e documentati esclusivamente tramite la difesa. Un risarcimento strutturato del danno ha un effetto positivo sulla diversione e sulla determinazione della pena.
Sebastian RiedlmairHarlander & Partner Rechtsanwälte „Objektive Befunde, neutrale Zeugen und gesicherte Videodaten tragen das Verfahren – nicht Vermutungen oder Erklärchats.“
I suoi vantaggi con il supporto legale
Un procedimento penale incide profondamente sulla vita delle persone coinvolte. Già all’inizio possono sorgere conseguenze gravi. Perquisizioni domiciliari, arresti, iscrizioni nel casellario giudiziale, pene detentive o multe sono rischi reali. Dichiarazioni sconsiderate, mancanza di accesso agli atti o mancata assicurazione delle prove portano spesso a svantaggi che difficilmente possono essere corretti in seguito. Anche gli oneri economici derivanti da richieste di risarcimento danni, spese processuali o perdita del posto di lavoro non sono rari.
Una difesa penale esperta come la nostra garantisce che i vostri diritti siano tutelati fin dall’inizio. Si assicura un approccio ponderato e pianificato nei confronti della polizia e della procura, tutela il vostro diritto al silenzio e assicura le prove in tempo utile. In questo modo si crea una strategia di difesa chiara ed efficace, adattata al vostro caso specifico.
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- tutela i vostri diritti e interessi in modo coerente nei confronti del tribunale, della procura e di tutte le parti coinvolte,
- e garantisce una difesa comprensibile e orientata all’obiettivo, che tenga conto anche delle vostre circostanze personali ed economiche.
Peter HarlanderHarlander & Partner Rechtsanwälte „Machen Sie keine inhaltlichen Aussagen ohne vorherige Rücksprache mit Ihrer Verteidigung. Sie haben jederzeit das Recht zu schweigen und eine Anwältin oder einen Anwalt beizuziehen. Dieses Recht gilt bereits bei der ersten polizeilichen Kontaktaufnahme. Erst nach Akteneinsicht lässt sich klären, ob und welche Einlassung sinnvoll ist.“