Azione di legittima

L’azione di legittima è il mezzo legale per richiedere la quota di legittima legale, qualora questa non venga pagata a causa di un testamento o del comportamento degli eredi. In Austria, ai parenti stretti come i figli e il coniuge spetta un diritto alla quota di legittima anche in caso di diseredazione. Se questo diritto viene negato o ignorato, spesso l’unica via è quella giudiziaria.

In Austria, ai parenti stretti come i figli e il coniuge spetta un diritto alla quota di legittima anche in caso di diseredazione. Se questo diritto viene negato o ignorato, spesso l’unica via è quella giudiziaria.

Tutto ciò che è importante sull'azione di legittima in Austria: requisiti, termini, aventi diritto e svolgimento dell'azione per la quota di legittima.

Requisiti per l’azione di legittima

L’azione presuppone:

Motivi per l’avvio di un’azione di legittima

Un’azione per l’esecuzione della quota di legittima diventa necessaria quando:

  • la quota di legittima non viene pagata volontariamente nonostante la richiesta,
  • sussiste incertezza o controversia sull’ammontare del diritto,
  • parti dell’eredità vengono deliberatamente taciute o trattenute,
  • l’avente diritto alla legittima è stato pretermesso a causa di una diseredazione illegittima.
Rechtsanwalt Sebastian Riedlmair Sebastian Riedlmair
Harlander & Partner Rechtsanwälte
„In all diesen Fällen empfiehlt sich die rasche rechtliche Abklärung, um drohende Fristversäumnisse zu vermeiden und den Anspruch ordnungsgemäß durchzusetzen.“

Svolgimento dell’esecuzione dei diritti di legittima

L’esecuzione di un diritto alla quota di legittima inizia solitamente con una richiesta stragiudiziale agli eredi per il pagamento. Se questa rimane senza successo o sorge una controversia sull’ammontare del diritto, si procede per via giudiziaria. L’azione deve essere presentata al tribunale civile competente.

Nel procedimento, l’eredità viene accertata, eventualmente integrata o verificata. Vengono stabiliti il diritto e la quota di legittima. Il tribunale decide, sulla base delle prove presentate, sull’ammontare del diritto e condanna gli eredi al pagamento, qualora il diritto sia fondato.

Richiedere la quota di legittima e il pagamento

Se la quota di legittima non viene versata volontariamente, può essere richiesta giudizialmente. L’azione mira al pagamento di un importo specifico in denaro. Se il diritto non è contestato nel merito, può essere presentata un’azione anche solo sull’ammontare del pagamento.

Dopo una sentenza favorevole, gli eredi devono saldare l’importo assegnato. Se non avviene il pagamento, l’avente diritto alla legittima può avviare l’esecuzione – ad esempio tramite pignoramento dello stipendio o accesso al conto.

Base di calcolo e tipo di diritto

La quota di legittima è un puro diritto pecuniario e viene calcolata nella misura della metà della quota ereditaria legale. La base di calcolo è la cosiddetta eredità netta. L’eredità netta è il patrimonio del defunto al netto dei debiti.

Fanno parte dell’eredità in particolare:

Effetti delle donazioni e dei legati

Le donazioni effettuate dal defunto in vita possono influenzare significativamente il diritto alla quota di legittima. Se, ad esempio, vengono donati immobili, ingenti somme di denaro o quote societarie, ciò aumenta l’eredità fittizia da considerare per il calcolo della quota di legittima.

In tali casi può sussistere inoltre un diritto di integrazione della legittima. Ciò vale in particolare se la persona donataria è stata designata erede. I legati, invece, non sono quote ereditarie legali, ma attribuzioni specifiche di determinati beni. Essi riducono l’eredità effettivamente disponibile e possono quindi diminuire indirettamente la quota di legittima.

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Come faccio valere il mio diritto alla quota di legittima?

Chi, in quanto persona avente diritto alla legittima, desidera assicurare il proprio diritto, dovrebbe innanzitutto tentare una rivendicazione stragiudiziale. In una prima fase, l’erede o gli eredi vengono invitati per iscritto a calcolare e pagare la quota di legittima. Se non si raggiunge un accordo, il diritto può essere fatto valere tramite azione legale dinanzi al tribunale civile.

Il tribunale verifica se il diritto sussiste, a quanto ammonta la quota di legittima e se eventuali donazioni o legati debbano essere presi in considerazione. Se il tribunale accoglie la domanda, gli eredi pagano la quota di legittima sulla base della sentenza. Se anche in tal caso non effettuano il pagamento, l’avente diritto alla legittima avvia l’esecuzione.

Per un’esecuzione legalmente sicura e completa si raccomanda l’assistenza legale, in particolare in caso di complesse situazioni ereditarie o beni patrimoniali occultati.

Rechtsanwalt Sebastian Riedlmair Sebastian Riedlmair
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„Wer seinen Pflichtteil sichern will, muss frühzeitig handeln und sich nicht auf mündliche Zusagen verlassen. Dies gilt besonders dann, wenn Spannungen zwischen den Erben bestehen.“

Esigibilità del diritto alla quota di legittima

Il diritto alla quota di legittima sorge con la morte della persona defunta. Da questo momento sussiste in linea di principio un diritto al pagamento.

Gli aventi diritto alla legittima possono richiedere il pagamento della quota di legittima in denaro solo un anno dopo il decesso, come espressamente previsto dalla legge. Questo termine ha lo scopo di consentire agli eredi o ad altri soggetti obbligati al pagamento di sistemare l’eredità e di mettere a disposizione i fondi necessari.

Dopo la scadenza di quest’anno, la quota di legittima può essere richiesta e, se necessario, fatta valere giudizialmente.

Inoltre, in determinati casi, il pagamento può essere differito oltre tale termine o effettuato a rate. Ciò può avvenire sia tramite una disposizione testamentaria del defunto, sia su richiesta del soggetto obbligato al pagamento al tribunale. Il presupposto è sempre che il differimento sia ragionevole. Il tribunale esamina in particolare le condizioni economiche delle parti coinvolte e l’equità della disposizione.

Prescrizione del diritto alla quota legittima

Il diritto alla quota di legittima si prescrive in linea di principio entro tre anni. Il termine inizia a decorrere non appena l’avente diritto alla legittima viene a conoscenza del decesso, di una possibile diseredazione e dell’entità dell’eredità, o avrebbe potuto venirne a conoscenza con la dovuta diligenza.

Esiste inoltre un termine di prescrizione assoluto di 30 anni, che inizia a decorrere dalla morte della persona defunta. Dopo la scadenza di questo termine, l’avente diritto alla legittima non può più far valere il proprio diritto.

spese

I costi per l’esecuzione di un diritto alla quota di legittima sono composti da diverse componenti. Tra queste rientrano in particolare le spese giudiziarie, le spese legali e, in determinate circostanze, le spese per periti, ad esempio per la valutazione di immobili o quote societarie.

L’ammontare di questi costi dipende dal cosiddetto valore della controversia. Con ciò si intende l’importo in denaro che l’avente diritto alla legittima richiede in giudizio. Più alto è il diritto, più elevate saranno anche le spese processuali.

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Domande frequenti – FAQ