Procedura di esecuzione
Procedura di esecuzione
Chi ha un credito nei confronti di un’altra persona non può farlo valere di propria iniziativa. Il divieto di autotutela significa che nessuno può procurarsi da solo quanto dovuto, anche se ha ragione. Invece, il credito deve prima essere accertato in un procedimento giudiziario. Il credito viene accertato in un titolo esecutivo. Ne fanno parte, ad esempio, ingiunzioni di pagamento, sentenze, ordinanze o accordi giudiziari.
Tuttavia, un titolo esecutivo non autorizza ancora il creditore ad agire autonomamente contro il debitore. Può però esigere che lo Stato faccia valere coattivamente il credito. A questo serve esattamente il procedimento esecutivo.
Il procedimento esecutivo è il procedimento ordinato in cui tribunali e ufficiali giudiziari agiscono per riscuotere effettivamente crediti pecuniari o altri crediti. Il creditore non ottiene quindi un proprio diritto coercitivo, ma il diritto di richiedere l’esecuzione statale. Solo così il credito accertato diventa effettivamente esigibile.
Tipi di esecuzione
Lo svolgimento concreto di un procedimento esecutivo dipende dal tipo di credito che si intende far valere. La legge distingue due grandi aree. Nell’esecuzione per crediti pecuniari si tratta di riscuotere una somma di denaro. Essa comprende tutte le misure con cui il patrimonio del debitore viene realizzato o prelevato per saldare il credito pecuniario in sospeso.
In altri casi, invece, è necessario far eseguire una determinata azione oppure il debitore deve tollerare o omettere qualcosa. Ciò riguarda, ad esempio, sgomberi, restituzioni di oggetti o l’esecuzione coattiva di un obbligo che non consiste in denaro.
La molteplicità dei tipi di esecuzione esiste perché diversi tipi di crediti e patrimoni richiedono ciascuno uno strumento di esecuzione proprio e adeguato.
Esecuzione per crediti pecuniari
L’esecuzione per crediti pecuniari è ulteriormente suddivisa perché possono essere interessati diversi elementi patrimoniali. Se si interviene su beni immobili, si prendono in considerazione, ad esempio, la costituzione coattiva di un diritto di pegno, l’amministrazione di un immobile o l’asta giudiziaria.
Se si interviene su beni mobili, si distinguono tre forme principali. Tra queste, l’esecuzione su beni mobili corporali, la cosiddetta esecuzione mobiliare. È inoltre possibile l’esecuzione sui crediti pecuniari del debitore, ad esempio sul suo stipendio. Infine, si può intervenire anche su qualsiasi altro diritto patrimoniale, se questo è realizzabile.
Peter HarlanderHarlander & Partner Rechtsanwälte „Il procedimento esecutivo garantisce che i crediti non solo esistano, ma vengano anche realizzati.“
Parti nel procedimento di esecuzione
Nel procedimento esecutivo si contrappongono due parti principali. Da un lato c’è il creditore procedente. È la persona che possiede un credito esecutivo e che intende farlo valere mediante una domanda di esecuzione. Dall’altro lato c’è l’
Queste due parti costituiscono il nucleo di ogni procedimento esecutivo, indipendentemente dal tipo di esecuzione scelto o dal patrimonio interessato.
Oltre al creditore, al debitore e al tribunale, nel procedimento esecutivo possono svolgere un ruolo importante anche altri soggetti. In caso di esecuzione mobiliare, interviene l’ufficiale giudiziario. Egli è responsabile di individuare, pignorare e, se necessario, sequestrare i beni mobili del debitore. In caso di esecuzione sullo stipendio, invece, entra in gioco il datore di lavoro come terzo debitore. Egli deve verificare quale parte del reddito è pignorabile e versare l’importo corrispondente al creditore procedente. La presenza e il tipo di parte aggiuntiva coinvolta dipendono quindi sempre dal tipo di esecuzione.
Svolgimento del procedimento esecutivo
All’inizio c’è sempre una domanda di esecuzione formale da parte del creditore. Solo con questa domanda il tribunale si attiva. Il tribunale verifica se la domanda è completa e giuridicamente corretta. In caso contrario, la domanda viene respinta per essere corretta. Il creditore ha quindi la possibilità di integrare le informazioni mancanti o correggere gli errori entro 14 giorni.
Non appena il tribunale ha autorizzato la domanda, inizia l’esecuzione forzata. A seconda del tipo di esecuzione, intervengono ufficiali giudiziari, terzi debitori, tribunali tavolari o altri soggetti per eseguire la misura concreta.
Il procedimento esecutivo termina con:
- esecuzione positiva, se la prestazione dovuta è stata riscossa o realizzata
- archiviazione formale, se il procedimento non può essere proseguito per motivi di fatto o di diritto
Procedura di autorizzazione semplificata
Il tribunale può decidere su una domanda di esecuzione nella cosiddetta procedura di autorizzazione semplificata, se sono soddisfatti determinati presupposti legali. Questa procedura è pensata solo per crediti pecuniari e ha lo scopo di consentire un’autorizzazione rapida senza un esame approfondito.
Un presupposto è, tra l’altro, che il credito non superi un importo di 50.000 euro di capitale. Inoltre, per l’autorizzazione non deve essere necessario alcun altro documento e il creditore deve basarsi su un titolo esecutivo nazionale o estero riconosciuto.
Opposizione all’autorizzazione
Se l’esecuzione viene autorizzata nella procedura di autorizzazione semplificata, l’obbligato può presentare opposizione. Tale opposizione è tuttavia possibile solo entro limiti ristretti. Il debitore può far valere con essa solo che manca un titolo esecutivo idoneo o che il titolo esecutivo non corrisponde alle indicazioni contenute nella domanda di esecuzione. Il termine per l’opposizione è di 14 giorni dalla notifica della copia scritta della decisione di autorizzazione. Non è prescritta una forma particolare. L’opposizione non deve nemmeno essere firmata da un avvocato.
I suoi vantaggi con il supporto legale
L’assistenza di un avvocato garantisce che la domanda di esecuzione sia presentata in modo completo, corretto e tempestivo e che non venga ritardata da inutili procedure di correzione. Un avvocato valuta quali misure esecutive sono più promettenti nel caso specifico e coordina la loro efficiente esecuzione.
L’assistenza legale garantisce che non vengano trascurati passaggi e che si possa reagire rapidamente in caso di difficoltà, ad esempio in caso di obiezioni del debitore o in caso di necessità di ulteriori domande.
- Accompagnamento durante l’intero procedimento di esecuzione
- Supporto nell’applicazione dei tuoi diritti
- Tutela dei vostri diritti e interessi nei confronti di tutti i soggetti coinvolti
Sebastian RiedlmairHarlander & Partner Rechtsanwälte „Un credito è forte solo quanto la sua esecuzione. A questo provvede il procedimento esecutivo. “