Determinazione della pena in caso di condanna successiva
Determinazione della pena in caso di condanna successiva
La normativa sulla determinazione della pena in caso di condanna successiva spiega come procede un tribunale quando qualcuno viene condannato successivamente per un altro reato. Il tribunale calcola mentalmente la pena che sarebbe stata inflitta in caso di condanna congiunta di tutti i reati, sottrae la pena già inflitta ed emette, se necessario, una pena aggiuntiva. Problemi tipici sorgono in caso di procedimenti separati, sentenze sospese condizionalmente e tempi di espiazione poco chiari. La difesa deve quindi assicurarsi tempestivamente copie dell’esecuzione e della sentenza per evitare oneri aggiuntivi.
L’articolo 40 StGB stabilisce che una pena aggiuntiva è determinata in modo tale che la somma di tutte le pene corrisponda alla pena che sarebbe stata inflitta in caso di condanna congiunta.
Principio
In caso di condanna successiva, il tribunale deve tenere conto della pena già inflitta. Determina innanzitutto la pena complessiva ipotetica per tutti i reati, sottrae la pena precedente e determina la pena aggiuntiva dalla parte restante. Se la pena complessiva ipotetica non risulta superiore alla pena precedente, il tribunale rinuncia a una pena aggiuntiva.
Significato
La disposizione impedisce la doppia punizione e salvaguarda la proporzionalità. Garantisce che una persona non sia punita più volte e in modo sproporzionato per reati comparabili solo perché i procedimenti si sono svolti separatamente nel tempo o nell’organizzazione. Per le persone interessate, ciò può significare che le sanzioni inflitte successivamente vengono annullate del tutto o in parte.
Considerazione nella pratica
Il tribunale stabilisce la pena complessiva ipotetica includendo le regole generali di determinazione della pena. Tiene conto delle circostanze attenuanti e aggravanti, dei valori e degli importi dei danni, nonché degli eventuali periodi di custodia cautelare. Gli errori nella determinazione dell’espiazione o nell’applicazione dei termini offrono punti di partenza per i ricorsi.
Regole fondamentali
- Calcolo mentale della pena complessiva: determinare prima la pena ipotetica in caso di condanna congiunta.
- Detrazione della pena precedente: detrarre dalla pena ipotetica la pena già inflitta.
- Nessuna aggiunta se non si verifica un onere aggiuntivo: se la pena complessiva rimane uguale o inferiore, la pena aggiuntiva viene meno.
- Pene sospese condizionalmente: i termini di solito iniziano solo con il passaggio in giudicato della decisione.
- Calcolo degli importi dei valori e dei danni: nel calcolo devono essere osservate le regole di calcolo pertinenti.
Esempi pratici
I tribunali dispongono pene aggiuntive se la pena complessiva calcolata mentalmente supera la pena precedente; in altri casi, rinunciano a una pena aggiuntiva. Spesso le decisioni mostrano che prove precise dell’esecuzione e la documentazione dei periodi di custodia cautelare sono decisive.
Rapporto con le disposizioni correlate
L’articolo 40 StGB integra le regole sulla pena aggiuntiva nell’articolo 31 StGB e interagisce con le regole generali di determinazione della pena. Nell’applicazione pratica, il tribunale deve presentare in modo trasparente le qualifiche, la concomitanza di reati e il calcolo del valore, in modo che la decisione possa essere verificata in appello o in revisione.
I suoi vantaggi con il supporto legale
Un procedimento penale è un onere considerevole per le persone coinvolte. Già all’inizio si profilano conseguenze gravi: da misure coercitive come perquisizioni domiciliari o arresti, all’iscrizione nel casellario giudiziale, fino a pene detentive o pecuniarie. Gli errori nella prima fase, come dichiarazioni sconsiderate o la mancata acquisizione di prove, spesso non possono più essere corretti in seguito. Anche i rischi economici come le richieste di risarcimento danni o i costi del procedimento possono avere un peso enorme.
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