Spese frustrate in caso di incidente sciistico

Le spese frustrate sono costi che qualcuno ha sostenuto confidando in un determinato utilizzo. Se un incidente sciistico vanifica questo scopo, i pagamenti perdono la loro utilità. Non si tratta quindi di “spese inutili”, ma di pagamenti legittimi e pianificati che diventano inutili a causa dell’incidente. Esempi tipici sono i costi dell’hotel che l’infortunato non può più utilizzare dopo l’incidente, o gli skipass che diventano inutili a causa dell’interruzione delle giornate di sci. Il danno non deriva dal pagamento in sé, ma dal fatto che l’utilità attesa viene meno.

Costi diventati inutili dopo un incidente sciistico, che possono essere richiesti in risarcimento ai sensi del § 1295 ABGB, sono definiti spese frustrate.

Hotel, skipass o corso di sci inutili dopo un incidente sciistico? Spieghiamo come ottenere il rimborso delle spese frustrate ai sensi del § 1295 ABGB.
Rechtsanwalt Peter Harlander Peter Harlander
Harlander & Partner Rechtsanwälte
„Frustrierte Aufwendungen entstehen nicht durch die Zahlung, sondern durch den Verlust des erwarteten Nutzens; ersatzfähig bleibt der sauber belegte Nettoverlust.“

Significato del diritto al risarcimento delle spese frustrate

Molte persone coinvolte non sanno di poter richiedere il rimborso non solo delle spese mediche o di soccorso, ma anche delle spese inutili. Spesso l’attenzione si concentra sulle fatture ospedaliere o sull’attrezzatura da sci danneggiata. Tuttavia, proprio i pagamenti diventati inutili per alloggio, skipass o corsi possono ammontare a somme considerevoli.

Il diritto riconosce: chi causa un incidente per comportamento colposo deve risarcire l’intero svantaggio finanziario, non solo i costi diretti della lesione, ma anche quelle spese che a causa dell’incidente non hanno più alcuna utilità.

Rechtsanwalt Sebastian Riedlmair Sebastian Riedlmair
Harlander & Partner Rechtsanwälte
„Wer nach einem Skiunfall Ansprüche durchsetzen will, gewinnt mit lückenlosen Belegen und konsequenter Schadensminderung die Verhandlungshoheit gegenüber der Haftpflichtversicherung.“
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Voci di costo tipiche in dettaglio

Per darvi un’idea di quali spese rientrano in questa categoria, abbiamo riassunto le voci più importanti dalla pratica:

Per gli abbonamenti stagionali o i programmi di allenamento di più settimane, la configurazione del contratto determina se i costi sono rimborsabili. Se esiste un chiaro collegamento con l’incidente, la parte lesa può far valere anche in questo caso le spese frustrate.

  1. Alloggio (hotel, pensione, appartamento vacanze)
    • Notti prepagate che non vengono più utilizzate dopo l’incidente.
  2. Skipass
    • Biglietti plurigiornalieri o abbonamenti stagionali che scadono parzialmente o completamente.
  3. Scuola di sci e istruttori privati
    • Ore prenotate in anticipo che non possono più essere frequentate.
  4. Costi di noleggio e deposito
    • Attrezzatura da sci o snowboard prenotata che non viene utilizzata.
  5. Costi di viaggio e trasferimento
    • Costi di andata o ritorno che vanno persi a causa di interruzione o riprenotazione.
  6. Offerte per il tempo libero e servizi aggiuntivi
    • Pacchetti benessere, escursioni o eventi culturali già pagati ma che non possono avere luogo.
  7. Spese a lungo termine
    • Abbonamenti stagionali o programmi di allenamento di più settimane. Qui la rimborsabilità dipende fortemente dalla configurazione del contratto, ma anche in questo caso possono essere fatte valere spese frustrate se esiste un chiaro collegamento con l’incidente.

Distinzione rispetto ad altre categorie di danno

È importante distinguere le spese frustrate da altre voci di risarcimento danni:

Queste categorie non si sovrappongono e la parte lesa può far valere tutte le voci contemporaneamente.

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Esempi concreti dalla pratica

Esempio 1: Hotel e scuola di sci

Una turista prenota un hotel per 7 notti a 1.400 euro e una scuola di sci per 5 giorni a 400 euro. Il secondo giorno cade e deve tornare a casa. L’hotel rimborsa tre notti, la scuola di sci rifiuta un rimborso. Il danno:

Esempio 2: Skipass e attrezzatura

Uno sciatore acquista uno skipass di 6 giorni per 300 euro e noleggia gli sci per 180 euro. Dopo una caduta il secondo giorno, interrompe la vacanza. La funivia rimborsa proporzionalmente 60 euro, il noleggio non rimborsa nulla. Il danno:

Documenti necessari per far valere il diritto

Affinché i diritti possano essere fatti valere con successo, una documentazione completa è fondamentale. Tra questi rientrano:

Più accuratamente presenterete questi documenti, più facile sarà far valere il diritto.

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Dovere di limitare il danno

Le assicurazioni verificano attentamente se avete mantenuto il danno il più basso possibile. Pertanto, dovreste:

Prescrizione

I diritti al risarcimento danni si prescrivono dopo tre anni dalla conoscenza dell’incidente e del responsabile. Chi aspetta troppo a lungo perde la possibilità di far valere i costi. Per questo è importante avviare tempestivamente azioni legali.

I suoi vantaggi con il supporto legale

Far valere le spese frustrate è spesso più complesso di quanto sembri a prima vista. Le assicurazioni mettono in discussione la causalità, si appellano alle condizioni di cancellazione o sostengono un dovere di limitare il danno. Senza assistenza professionale, spesso riducono o rifiutano le richieste. Con il supporto legale, le persone coinvolte si assicurano un vantaggio decisivo. Vi offriamo:

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Domande frequenti – FAQ

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