Diritto ereditario del coniuge o del partner registrato
- Diritto ereditario del coniuge o del partner registrato
- Requisiti per la successione legittima
- Quota ereditaria legittima del coniuge o del partner superstite
- Computo delle attribuzioni precedenti
- Ulteriori diritti del partner superstite
- Esclusione del diritto ereditario legittimo
- Disposizione speciale in caso di procedimento in corso
- I suoi vantaggi con il supporto legale
- Domande frequenti – FAQ
Diritto ereditario del coniuge o del partner registrato
Se al momento del decesso sussiste un matrimonio o un’unione registrata in essere, il partner superstite ha diritto a un diritto ereditario legittimo. L’ammontare della quota ereditaria dipende dai parenti del defunto con cui concorre. La legge equipara fondamentalmente coniugi e partner registrati.
Il diritto ereditario legittimo del coniuge o del partner registrato è regolato dall’art. 744 ABGB. Mentre in passato anche nonni o fratelli potevano ereditare, ora solo i discendenti e i genitori subentrano nella successione accanto al coniuge o al partner.
Requisiti per la successione legittima
Il diritto ereditario legittimo si applica se:
- non è presente un testamento,
- un testamento è invalido o incompleto,
- gli eredi designati non ricevono l’eredità (ad es. per rinuncia o indegnità a succedere).
Quota ereditaria legittima del coniuge o del partner superstite
L’ammontare della quota ereditaria legittima dipende dai parenti del defunto con cui il coniuge o il partner superstite concorre:
- Se non ci sono né discendenti né genitori: Il coniuge o il partner eredita l’intera eredità.
- Accanto ai discendenti (ad es. figli): Il coniuge o il partner superstite riceve 1/3, i restanti 2/3 spettano ai figli del defunto.
- Se i figli del defunto sono già deceduti, i loro figli – cioè i nipoti – subentrano al loro posto. Questa cosiddetta rappresentazione significa che i nipoti ricevono congiuntamente la quota ereditaria che sarebbe spettata ai loro genitori.
- Accanto ai genitori del defunto: Il coniuge o il partner superstite riceve 2/3, i genitori del defunto insieme 1/3 – in caso di due genitori, 1/6 ciascuno.
Esempi esplicativi
- Il defunto lascia la moglie e la figlia: la moglie riceve 1/3, la figlia 2/3.
- La figlia è premorta, ma lascia due figli: moglie 1/3, nipoti 1/3 ciascuno – essi rappresentano la figlia.
- La defunta lascia la partner registrata ed entrambi i genitori: la partner riceve 2/3, i genitori 1/6 ciascuno.
- Solo la madre è ancora in vita: la partner riceve 5/6, la madre 1/6.
Sebastian RiedlmairHarlander & Partner Rechtsanwälte „Vielen Ehegatten ist nicht bewusst, dass ihr gesetzlicher Erbteil im Regelfall nur ein Drittel beträgt und das auch nur dann, wenn keine letztwillige Verfügung existiert.“
Computo delle attribuzioni precedenti
Se il coniuge o il partner superstite ha già ricevuto beni patrimoniali da un contratto matrimoniale o di partenariato, un contratto ereditario o in vita, questi vengono computati. Ciò significa: il valore viene aggiunto aritmeticamente all’eredità, quindi viene determinata la quota ereditaria e successivamente viene detratto quanto già ricevuto. In questo modo si intende garantire una distribuzione complessiva equa.
Importante limitazione: Nessuna rappresentazione del partner superstite
I figli del coniuge o del partner superstite che non sono anche figli del defunto non possono rappresentarlo. Se il partner superstite decede, i suoi figli non subentrano automaticamente nella sua posizione di eredi legittimi rispetto alla prima eredità.
Oltre al computo, un contratto matrimoniale o di partenariato può contenere anche una rinuncia totale all’eredità. In tali casi, il diritto ereditario legittimo decade completamente. Se tale rinuncia sia efficace e definitiva, dovrebbe essere verificato da un avvocato.
Scegli subito la data desiderata:Colloquio gratuitoUlteriori diritti del partner superstite
- Prelegato: Il coniuge o il partner superstite può continuare a vivere nell’abitazione comune e a utilizzare gli arredi domestici. Questo diritto è valido indipendentemente dalla quota ereditaria legittima e non viene computato.
- Diritto agli alimenti: In rari casi, il coniuge o il partner superstite può richiedere gli alimenti dall’eredità. Questo diritto è limitato ed è soggetto a un computo completo di eventuali eredità già ricevute, pensioni o redditi propri.
Esclusione del diritto ereditario legittimo
Il diritto ereditario legittimo decade se:
- il matrimonio o il partenariato era già stato legalmente divorziato o sciolto,
- in caso di procedimento di divorzio o scioglimento in corso, il defunto non lo ha colpevolmente ritardato,
- i partner vivevano già permanentemente separati al momento del decesso.
Se il coniuge o il partner registrato viene deliberatamente escluso da un testamento, gli spetta comunque, in determinate circostanze, un diritto alla quota di legittima. Questo ammonta alla metà della quota ereditaria legittima e può essere fatto valere anche se è stato diseredato. Ciò vale a condizione che non sussistano motivi di esclusione dalla legittima.
Disposizione speciale in caso di procedimento in corso
Se nell’ambito di un procedimento di divorzio o scioglimento è già stato raggiunto un accordo sulla divisione dei beni, questo è valido anche se uno dei partner decede durante il procedimento. In questo caso non sussiste alcun diritto agli alimenti o al prelegato.
I suoi vantaggi con il supporto legale
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